Tiramisù vegan

simbolo vegan

Tiramisu vegan dolceverde 3

Il Tiramisù è stato forse uno dei dolci di cui ho sentito più la mancanza da quando sono diventata vegana. Ne ho provati tanti da allora, sia nei ristoranti vegan che fatti in casa prendendo spunto dalle ricette trovate sul web… tiramisù al cocco, con confettura di arance, alla nocciola, con fette biscottate al posto dei savoiardi, in tutti i modi ma mai nessuno che somigliasse almeno vagamente all’originale ne per sapore ne per consistenza.

Il tiramisù che vi propongo ovviamente non è perfetto ma vi assicuro che è veramente godurioso. La crema è morbida, vellutata, appagante e la base è composta da biscottoni tipo savoiardi, dolci ed ottimi per l’inzuppo.

Cominciamo dalla base…Il primo scoglio che ho incontrato per creare la mia versione di tiramisù vegan è stato trovare il giusto biscotto per la base. Savoiardi vegan in commercio non esistono purtroppo quindi il mio obiettivo è stato creare un qualcosa che somigliasse il più possibile a questo famoso biscotto.

Impresa ardua, tanto che dopo mille esperimenti la ricetta che condividerò con voi è comunque quella di un simil-savoiardo che non ha molto in comune con il savoiardo classico quanto a “spumosità” e leggerezza (a causa dell’assenza degli albumi montati a neve) ma che è comunque dolce, friabile e ben lievitato, perfetto allo scopo di creare una base per il tiramisù. Si conserva a lungo ed è comunque buono anche da mangiare così com’è.

Per questa ricetta ho preferito scegliere un biscotto piuttosto che il pan di spagna come base soprattutto per una questione pratica e di conservazione. Se non si ha molto tempo a disposizione per preparare l’intero tiramisù nella stessa giornata, il savoiardo può essere tranquillamente preparato in anticipo e poi utilizzato per completare il dolce il giorno successivo o quando fa più comodo.

Per la crema, come vedrete nella ricetta, ho aggiunto il marsala per ricordare il gusto dello zabaione. Quando l’ho assaggiata per la prima volta mi sono quasi emozionata perché ho avuto proprio la sensazione di assaporare un tiramisù tradizionale! Poi l’accostamento con la panna da a questa crema una consistenza veramente soddisfacente.

Ecco a voi la ricetta del mio tiramisù vegan!

Le dosi della ricetta sono per 4-6 porzioni.

Savoiardi

RICETTA BISCOTTI TIPO SAVOIARDO

Ingredienti:

180 g di farina 0
40 g di fecola di patate
40 g amido di frumento
20 g di farina di tapioca
120 g di zucchero a velo
60 g di latte vegetale
60 g olio di semi di girasole
1/2 cucchiaino di vaniglia
6 g di cremor tartaro
zucchero di canna per la copertura

Procedimento:

In una terrina mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, la fecola di patate, l’amido, la tapioca, il cremo tartaro e la vaniglia.
Unite a questo composto l’olio di semi e il latte vegetale e lavorate velocemente fino a creare un impasto liscio. Lasciate riposare mezz’ora.
Riprendete l’impasto, create dei cilindri (2 x 10 cm circa di misura) e distribuiteli su una teglia rivestita di carta da forno lasciando almeno 3-4 cm di distanza tra l’uno e l’altro. Cospargeteli di zucchero di canna e fate cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 15 minuti. Lasciate raffreddare.

RICETTA CREMA

Crema:

350 g di latte di mandorla
150 g di marsala secco
120 g di zucchero di canna
60 g di farina
un cucchiaino di vaniglia in polvere Bourbon
un pizzico di curcuma (si può omettere)

Panna:

180 g di latte di mandorla
45 g di olio di semi di girasole spremuto a freddo
30 g di olio di cocco
45 g di burro di cacao
2 cucchiaini di lecitina di soia in polvere*
2 cucchiaini rasi di farina di semi di carruba

Procedimento:

Preparate la crema:

Scaldate il latte di mandorla, la vaniglia e il marsala fino quasi a bollore. Intanto mescolate la farina con lo zucchero in un recipiente. Versatevi dentro il latte caldo e il marsala e mescolare energicamente con la frusta. Trasferite sul fuoco e fate addensare per circa 8-9 minuti a fuoco basso o comunque fino a quando sarà evaporato l’alcol del marsala. Spegnete e lasciate raffreddare.

Per dare un po’ di colore alla crema potete aggiungere un pizzico di curcuma.

Se avete il Bimby basta inserire tutti gli ingredienti insieme e cuocere 9 minuti a 90°C, velocità 4.

Preparate per la panna:

Versate il latte di mandorla nel bicchiere del frullatore ad immersione, unite la lecitina di soia e iniziate a frullare. Sciogliete a bagnomaria l’olio di cocco e il burro di cacao e uniteli gradualmente al latte assieme all’olio continuando a frullare fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete i due cucchiaini di farina di semi di carruba e continuate a frullare fino a sentire la panna addensarsi leggermente.
Unite la panna alla crema e frullate fino ad ottenere una crema liscia e spumosa.
Lasciate riposare in frigo almeno 2 ore prima di assemblare il dolce.

Assemblaggio:

Una volta che la crema si è rassodata procedete alla composizione del dolce. Passate i savoiardi nel caffè e disponeteli alla base di un contenitore da portata. Distribuite a questo punto la crema sopra i biscotti e livellate. Se preferite, create un secondo strato di biscotti e di crema, altrimenti spolverate la superficie con del cacao amaro e se vi piace cospargete con pezzettini di cioccolato fondente.
Riponete in frigo per qualche ora prima di gustare.

tiramisù vegan dolceverde 5

Consigli per gli acquisti:

Cremo tartaro: in questa ricetta ho usato il lievito a base di cremor tartaro Fiorentini.

Burro di cacao: lo trovate facilmente nei negozi biologici. Vi consiglio la versione in gocce che è più facile da dosare e da sciogliere. Qui trovate un burro di cacao con un buon rapporto qualità prezzo e con un sapore piuttosto neutro. Se invece preferite un sentore di cacao più marcato scegliete il burro della Rapunzel o un burro di cacao crudo, decisamente più aromatico. In questo caso però considerate che questo burro tenderà a mascherare leggermente gli altri sapori.

Farina di semi di carruba: Si trova facilmente nei negozi biologici. La marca che uso solitamente è la Rapunzel.

*la lecitina di soia in commercio spesso si trova in granuli. Purtroppo in questa forma risulta poco pratica per la preparazione dei dolci. Potete però facilmente renderla in polvere con l’aiuto di un macina caffè. In questo modo sarà più semplice dosarla e scioglierla nelle vostre preparazioni.

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